NeraBoulder: l’intervista ai Sadomasoclimb

Sadomasoclimb: dal 2009 un gruppo di ragazze/i di Roma che ama l’arrampicata e la vive in modo scanzonato, libero, originale e con un’attenzione particolare alla natura e alla conservazione dei siti. Dal 2015 è nato uno splendido sodalizio fatto di amicizia, collaborazione e divertimento con NeraBoulder, da quell’anno aiutano nella preparazione dell’evento in molti modi,... View Article

Sadomasoclimb: dal 2009 un gruppo di ragazze/i di Roma che ama l’arrampicata e la vive in modo scanzonato, libero, originale e con un’attenzione particolare alla natura e alla conservazione dei siti.

Dal 2015 è nato uno splendido sodalizio fatto di amicizia, collaborazione e divertimento con NeraBoulder, da quell’anno aiutano nella preparazione dell’evento in molti modi, che vanno dalla creazione dell’ormai celebre ed attesissimo “Blocco Sadomaso”, sempre diverso e divertentissimo, ai preziosi consigli sulla tracciatura, alla raccolta fondi per la manutenzione delle falesie e a creare quell’atmosfera di festa che amiamo e che ci caratterizza.

 

Nel 2018 in particolare siete stati fondamentali, il vostro apporto ha fatto sì che si realizzasse un NeraBoulder di successo, grazie al preziosissimo aiuto nella tracciatura dei blocchi di qualificazione e di finale. Lo fate perché ci volete bene, perché vi piace NeraBoulder o (ridendo) per la parte masochista che c’è nel vostro nome?

Assolutamente per tutte e tre i motivi! eheh

 

A proposito qualcuna/o si chiederà perché vi siate dati questi nome…

Semplicemente perché quando abbiamo iniziato ad arrampicare e ci siamo conosciuti, ci siamo ritrovati spesso a vivere e condividere fatiche, ferite e paure prima ancora del piacere ed abbiamo scoperto che erano proprio quelle cose a darcelo…insomma siamo sadomasochisti per la nostra passione!

 

NeraBoulder 7 non ha fortunatamente conosciuto la crisi del settimo anno a livello di partecipazione. Cosa vi è piaciuto e qual è la vostra edizione preferita?

Allora se ha superato anche questa vuol dire che NeraBoulder ha davvero le carte in regola per durare ancora parecchi anni! Dell’edizione di quest’anno a San Mamiliano c’è piaciuto soprattutto…San Mamiliano, per l’atmosfera che si è creata in un borgo così raccolto, completamente “invaso” dagli arrampicatori. Non so se la migliore edizione, ma sicuramente la più divertente.

 

I blocchi della finale, anche grazie a Fabrizio Malagigi che li ha tracciati col vostro supporto, hanno dato vita ad una bella battaglia, avendo il giusto grado di difficoltà. Pensate siano stati festeggiati ed apprezzati con sufficiente birra?

Innanzitutto vogliamo ringraziare anche noi Fabrizio, per l’impegno e la professionalità con cui ha tracciato i “problemi” (pare si dica così), tentando di unire le difficoltà per gli atleti ed il divertimento per gli spettatori…poi come dire, per noi la birra non è mai troppa!

 

Per rimanere in tema di grado (alcolico) raccontateci di “Spritza sta tacca”, una vera perla.

Dal momento che a San Mamiliano non c’è un bar…come si dice “di necessità virtù”! Lorenzo ha improvvisato una linea divertente e noi abbiamo messo lo Spritz al top! In parecchi hanno apprezzato.

 

Come è andata la raccolta fondi per la manutenzione delle falesie, sapete già dove destinarli?

Come sempre ringraziamo NeraBoulder ed i suoi partecipanti per aver risposto alla chiamata di Sadomasoclimb; il nostro intento è di esortare tutti gli arrampicatori a mettere davvero ciascuno un po’ del suo, per prendersi cura di quelle che in fondo, sono le nostre seconde case.

I fondi raccolti vengono principalmente destinati all’acquisto di materiale (come spit, catene ecc) e dallo scorso anno affidiamo il ricavato del blocco al nostro amico Alvise Mario, in questo periodo impegnato nell’apertura di nuove vie lunghe in Valnerina!

 

NeraBoulder è un contest itinerante, perché in fondo l’arrampicata è viaggio. Il nostro scopo è valorizzare e far conoscere paesi e scenari naturali della Valnerina e del suo fiume. Per la vostra esperienza credete sia servito a scoprire qualcosa in più, rispetto ai consueti spostamenti nelle falesie della zona?

Assolutamente si, anzi forse quello della scoperta è proprio l’aspetto che più ci coinvolge. Probabilmente a parte Ferentillo, per la sua vicinanza alla falesia, molti di noi non erano mai stati negli altri borghi prima del passaggio di NeraBoulder.

 

Avete idee per NB8? A parte scegliere un posto in cui ci sia un bar aperto durante l’anno. Un abbraccio da NeraBoulder, restate sempre con noi!

In realtà ci piace prendere spunto dalle caratteristiche del luogo in cui si svolge il contest, proprio come è successo quest’anno con “Spritza sta tacca”, quindi inizieremo a pensarci quando ci farete sapere la prossima tappa del viaggio. Grazie a voi per l’ospitalità e al NeraBoulder 8!

 

Federico Fratini